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Sei in regione Puglia

Analisi Rete Commerciale

  • Esercizi vicinato: superficie di vendita inferiore ai 251 metri quadri
  • Medie superfici: superficie di vendita compresa tra i 251 e 2500 metri quadri. Al suo interno è divisa in Medie superfici (M): 251 < M1 < 600 mq, 601 < M2 < 1500 mq, 1501 < M3 < 2500 mq;
  • Grande distribuzione: superficie di vendita superiore ai 2500 metri quadri.
  • Grande distribuzione G1:esercizi con superficie di vendita tra 1.501 e 4.500 mq nei comuni con popolazione sino a 10 mila abitanti, esercizi con superficie di vendita tra 2.501 e 7.500 mq nei comuni con popolazione oltre i 10 mila abitanti;
  • Grande distribuzione G2:esercizi con superficie di vendita tra 4.500 e 7.500 mq nei comuni con popolazione sino a 10 mila abitanti, esercizi con superficie di vendita maggiore di 7.500 mq. nei comuni con popolazione oltre i 10 mila abitanti.

  • Numero Comuni: 258
  • Numero Province: 6
  • Estensione: 19.531,26 Kmq
  • Abitanti: 4.090.152
  • Densità(Ab/Kmq): 209
  • Numero Esercizi di Vicinato:
    67.154
  • Numero Medie Superfici:
    1.591
  • Numero Grande Distribuzione:
    55


 

 

Osservatorio Regionale Commercio Puglia Regione

Regione – Osservatorio Regionale Commercio Puglia-Le regioni sono, assieme ai comuni, alle province, alle città metropolitane e allo stato centrale, uno dei cinque elementi costitutivi della Repubblica Italiana.
Ogni regione è un ente territoriale con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione della Repubblica Italiana, come stabilito dall’art. 114, II comma della carta costituzionale.
Le regioni, secondo quanto indicato dall’art. 131 Cost., sono venti. Cinque di queste sono dotate di uno statuto speciale di autonomia e una di queste (il Trentino-Alto Adige), è costituita dalle uniche due province autonome, dotate cioè di poteri legislativi analoghi a quelli delle regioni, dell’ordinamento italiano (Trento e Bolzano). Nel rispetto delle minoranze linguistiche, il Trentino-Alto Adige e la Valle d’Aosta sono riportati con le denominazioni bilingui Trentino-Alto Adige/Südtirol e Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste all’art. 116, come modificato nel 2001.
Quindici delle venti regioni italiane sono a statuto ordinario. Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate con intervallo non minore di due mesi. Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi.

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